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Vigneti lungo la Strada del Rosso Conero.
Vigneti lungo la Strada del Rosso Conero.

Le splendide Marche offrono un mare spettacolare – qui le migliori spiagge -, accoglienti centri turistici, un paesaggio unico fatto di una combinazione perfetta di montagna e mare, e ottimi prodotti tipici locali. Tra questi spicca il vino Rosso Conero DOC (a cui si affianca il Conero DOCG) la cui produzione è consentita nella provincia di Ancona. I vigneti si trovano in un piccolo paradiso naturale, affacciati sul promontorio del Conero, e godono di un microclima eccezionale per le uve rosse. Terreno calcareo, brezza marina e clima ideale, permettono al vitigno Montepulciano di esprimere nel Rosso Conero una tipicità assolutamente unica. Dal colore rubino intenso, dai sentori tipici di frutti di bosco, prugna, liquirizia, cuoio e tabacco e dal sapore fortemente fruttato, il Rosso Conero è uno degli orgogli delle Marche.

Per scoprirlo è stata istituita la Strada del Rosso Cònero, immersa tra una lussureggiante vegetazione. Le piccole vigne sono adagiate su splendide colline o aggrappate a impervi costoni. In entrambi i casi sarà un piacere andare alla scoperta delle aziende vitivinicole produttrici di questo spettacolare vino, fondamentale nell’economia locale: il vino infatti è, dopo il turismo, l’attività economica di gran lunga prevalente nel Conero, un vero e proprio “parco-vigneto”. Al vino vanno abbinati prodotti della gastronomia marchigiana: i “vincisgrassi”, sorta di ricche lasagne al forno, il coniglio, l’insaccato ciauscolo, il pollo o l’agnello cotti “in potacchio”, cioè in umido. Ricchissimo è anche il pescato: le sogliole fritte o ai ferri, le grigliate miste con dentici, orate e spigole, le minuscole e saporite cozze. E come dolce le buonissime beccute, pagnottine di pane dolce a base di farina di granoturco piene di pinoli e uva sultanina.

La Strada del Vino Rosso Conero inizia da Ancona con la Rocca che domina il porto ed il borgo antico. Qui da non perdere sono piazza del Plebiscito con il quattrocentesco Palazzo del Governo alle spalle del quale si trovano l’ex chiesa di Sant’Agostino con il grandioso portale gotico-veneziano, il Palazzo Benincasa e la Loggia dei Mercanti. Non lontano si trova la chiesa di San Domenico che conserva nell’interno una Crocifissione di Tiziano e un’Annunciazione del Guercino; sul porto c’è lo spettacolare Arco di Traiano costruito da Apollodoro di Damasco nel 115 d.C, testimonianza della dominazione romana insieme all’area archeologica dell’Anfiteatro Romano. Tra le cantine da visitare vi sono quella di Maurizio Marchetti, appena fuori città, quella di Alessandro Moroder, una delle aziende vinicole più note della regione, situata in località Montacuto, e la Cantina di Luca e Beatrice Lanari nella borgata di Varano.

Proseguendo verso sud si arriva a Portonovo, importante ed ambita meta balneare delle Marche. Il Fortino napoleonico e la Torre di Guardia dominano la splendida spiaggia mentre l’incantevole chiesetta di S. Maria è un capolavoro romanico risalente all’XI secolo. Nelle immediate vicinanze va vista anche la Badia di San Pietro, coevo eremo benedettino. La vicina Sirolo è un’altra bellissima località balneare, presa d’assalto nei mesi estivi per la bellezza e limpidezza delle acque che la bagnano. Il suo bel centro storico è racchiuso nella cerchia muraria sulla quale si impone il torrione di fortificazione.

Meritano una visita la chiesa della Madonna del Rosario con affreschi del XVI secolo e la chiesa del SS. Sacramento dal bel portale quattrocentesco. Nel suo territorio insiste una delle spiagge più belle d’Italia, quella nota come delle Due Sorelle, per i suoi due splendidi faraglioni antistanti. La continuazione di Sirolo, sempre lungo il mare, è Numana. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un punto di riferimento balneare delle Marche: questo antico porto greco ha uno spettacolare entroterra dove vi sono interessanti aziende agricole e vitivinicole come quelle di Francesca Nembrini Gonzaga, del Conte Leopardi, discendente della famiglia del poeta, e la Fattoria Le Terrazze, tutti ottimi esempi di produzione del Rosso Conero.

Il piccolo centro di Camerano, noto per aver dato ai natali al pittore Carlo Maratta, è una graziosa località raggiungibile con una deviazione dal mare. Sul suo territorio vi sono almeno 3 cantine da visitare: Mercante di Oriano, Strologo Silvano e Terre Cortesi Moncaro, quest’ultima arricchita da un’importante produzione biologica. L’itinerario lungo la Strada del Vino Rosso Conero prosegue con Loreto, luogo di grande devozione: qui infatti si troverebbe la casa in cui nacque la Madonna, dove la Sacra Famiglia visse dopo il ritorno dall’Egitto, e dove Gesù rimase fino ai 30 anni. Suggestiva è anche la basilica a cui hanno lavorato alcuni tra i più importanti artisti ed architetti italiani, da Giuliano e Antonio da Sangallo ad Andrea Sansovino, dal Bramante a Luigi Vanvitelli. A Loreto si trova una delle più antiche e prestigiose aziende di produzione del Rosso Conero: la famiglia Garofali.

Recanati è un paese totalmente immerso nel mondo di Giacomo Leopardi: tutto qui ricorda lo straordinario poeta, il palazzo dove visse (visitabile tutti i giorni), le finestre della casa di Silvia, il colle dell’Infinito, la piazza del Sabato del villaggio. Dal paese in pochi minuti si raggiunge Porto Recanati, bellissima località balneare. La Strada del Rosso Conero si conclude a Osimo che offre ai visitatori la possibilità di dialogare sul vino con i proprietari di due ottime cantine: Umani Ronchi della famiglia Bianchi Bernetti, una delle più importanti e famose delle Marche, e la cantina Terre Cortesi Moncaro.

Chi vuol scoprire un’altra strada del vino delle Marche, consigliamo di leggere il nostro viaggio nel territorio del Bianchello del Metauro, pochi chilometri a sud di Urbino.