Tempo di lettura: 3 minuti
La spettacolare Cala Junco.
La spettacolare Cala Junco.

Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta del meraviglioso arcipelago siciliano delle Eolie. Dopo avervi raccontato le bellezze di Lipari e le spiagge di Stromboli, ora è la volta di Panarea, la più antica, piccola e meno elevata delle isole eoliane. E’ organizzata intorno a tre principali centri: San Pietro (l’approdo), Ditella e Drauto. Nonostante la superficie ridotta e i soli 8km di costa, Panarea è tra le più amate dai turisti, soprattutto dai “vip” che in estate sostano al largo con le loro imbarcazioni e yatch da favola. Ma Panarea è anche tanto altro: calette da sogno, mare limpido e ottima cucina. Non v’è dubbio che l’attrazione principale sia il mare. La costa isolana si presenta frastagliata, ricca di insenature e scorci suggestivi, ideale sia per chi è alla ricerca di tranquillità sia per gli amanti di snokeling ed immersioni. Dal centro abitato si possono raggiungere a piedi le spiagge situate sul versante orientale e meridionale dell’isola, mentre le altri parti sono difficilmente accessibili se non via mare.

Sono le tre le spiagge da non perdere a Panarea. La più suggestiva è probabilmente Cala Junco: raggiungibile a piedi in 30min seguendo la strada che conduce prima a Drautto e poi attraverso un antico sentiero, la cala è incastonata in un anfiteatro naturale ed è delimitata da formazioni rocciose molto particolare. L’effetto è una piscina naturale bagnata da acque incredibilmente cristalline tanto che essa è considerata una delle spiagge più belle dell’intera Sicilia. Nonostante sia piuttosto affollata in alta stagione, resta sempre un angolo di paradiso.

Altrettanto affascinante è Cala degli Zimmari. Situata nella parte meridionale dell’isola, è raggiungibile in 20min a piedi dal porto. Chiamata anche “spiaggia rossa” per il colore del suolo, è l’unica spiaggia di sabbia di tutta l’Isola. Ciò la rende la meta preferita dalle famiglie in vacanza a Panarea. Infine c’è la spiaggia della Calcara, nota soprattutto per fumarole che dal suolo elevano i gas; ciò perchè l’arenile sorge su un cratere estinto e qui si può respirare l’inconfondibile odore vulcanico. Le acque azzurre completano questo magnifico e pittoresco scenario. Consigliamo agli amanti delle escursioni di trascorrere una giornata Cala Bianca dove sono visibili dei resti vulcanici.

Il borgo di San Pietro a Panarea.
Il borgo di San Pietro a Panarea.

Oltre agli sport acquatici, a Panarea non mancano affascinanti sentieri ideali per chi vuol vivere a contatto con la natura praticando trekking e rilassanti passeggiate. La vetta dell’isola è la Punta del Corvo, posta a 421 metri di altitudine: la si può raggiungere attraverso 3 sentieri che partono dal centro e dalle due estremità dell’isola. Il percorso più facile è quello centrale che parte dalla frazione San Pietro ed offre alcuni dei panorami più spettacolari di Panarea; gli altri due sentieri sono dalla Calcara – primo tratto decisamente impegnativo e secondo dolce – e dalla Costa del Capraio. L’escursionismo offre nuovi spunti alla visita dell’isola e ha come ulteriore obiettivo il tentativo di allungare la stagione turistica, troppo spessa relegata ai mesi più caldi dell’estate. I percorsi sono stati segnati con i segnavia rosso-bianco-rosso di Sentiero Italia per volontà della Sezione di Siracusa del Club Alpino Italiano.

Un’altra attrazione dell’Isola è rappresentata dalle sue specialità enogastronomiche. Trascorrere le vacanze a Panarea significa scoprire la tradizione culinaria eoliana, in alcuni casi fusa con le tendenze della nouvelle cousine. Elaborazioni e variazioni sorprendenti della tradizione sono un caposaldo della cucina di Panarea insieme ad alcuni prodotti base come le erbe odorose – il rosmarino, il basilico, l’aglio, la menta, la nepitella – immancabili nei piatti serviti. Su tutti svetta il cappero che insaporisce le pietanze dell’isola basate principalmente sul pesce fresco. Quest’ultimo viene preparato in molti modi – al cartoccio, al vapore, sulla piastra, fritto – oppure come condimento di gustose paste. E’ d’obbligo terminare ogni pasto con “La Malvasia delle Lipari” e, se c’è ancora spazio nello stomaco, con i dolci tipici siciliani – cassate, cannoli e paste di mandorle. Ma vi sono anche golosità tipiche locali tra i dolci come le ”vastidduzze” per San Giuseppe, con mandorle e uva passa, i “gigi” per carnevale e i “spicchiteddi” di vino cotto nel periodo natalizio.

L’offerta turistica complessiva dell’isola di Panarea si completa con le tante strutture ricettive pronte ad accogliere i turisti. Hotel, bed and breakfast, ville, case vacanze e camere sono sparse un pò su tutto il territorio isolano. Raggiungere Panarea è piuttosto facile. Vi sono collegamenti marittimi, sia in nave che in aliscafo, da Messina, Milazzo, Reggio Calabria, Palermo e Napoli. Le compagnie che offrono questo servizio sono: Alilauro, Snav, Siremar e Ustica Lines. Recentemente è stato istituito il collegamento in elicottero: vi è infatti una compagnia aerea stanziale sull’isola, la Air Panarea.